Storia della Scienza e della Tecnica. Dr Anna Toscano PhD

“IL MOVIMENTO AGENTE UNIVERSALE”. IL MOTO ARMONICO DEL COSMO E LA MACCHINA DEI FENOMENI VITALI: GIORGIO BAGLIVI ED IL “De Statice aeris”

Dr. Anna Toscano PhD

1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15

<<Avendo dunque io visitato durante tutto il tempo del mio lungo viaggio vari spedali ed università dell’Italia e della Dalmazia etc., affinchè esercitassi l’ingegno in esperimenti fisici, ed avendo letto molti libri dei moderni e degli antichi medici, perché potessi così acquisire un’ottima diagnosi, prognosi e cura […] ebbi modo di comprendere come poco vantaggio si possa trarre nell’arte medica lasciando che  a formare siano i soli testi di medicina, […] perché spesso gli autori giudicano temerariamente, e disputano solo per audacia di meditazione; altri confondono le leggi della teorica con quelle della pratica, e dietro le leggi di una cosa stabiliscono la natura di un’altra. Solo pochi ne trovai che dicevano qualcosa di buono, insistendo sull’ossrvazione diretta della natura. Ma poiché non possedevano quella ferma pazienza che necessita per tessere una necessaria storia dei morbi, indispensable per una corretta diagnosi e cura, […] cadevano anch’essi nel piacere delle speculazioni. […] Mi resi allora conto, con sempre maggiore certezza, che vi era un unico metodo da seguire, quello paziente dell’osservazione, che è norma nelle arti e maestro della ragione, l’unico in grado di spianare le cose difficili, schiarire le oscure, sormontare le ardue […]
Richiamandomi all’insegnamento di Ippocrate […] che per primo fondò l’arte medica sull’osservazione intorno ai malati […] colle mie proprie forze volli fare esperimento di tanto negli spedali d’Italia, e non senza ammirazione mi accorsi della verità di quella dottrina […]. Giovani medici, poiché io desidero esservi di utilità, alla quale dedico le mie fatiche, non senza motivo io vi parlo in questo modo, perché qualunque cosa io dica è stata da me provata per il mio stesso uso […] Voi che siete nati dopo tanto tempo d’Ippocrate, forti delle nuove conoscenze scaturite dalle nuove invenzioni, avvantaggiati dalla infinita facilità di studi che vige ai nostri giorni, se approfitterete del suo precetto, legato all’osservazione diretta dei pazienti e dei morbi, senza fatica e senz’ansia riuscirete a conseguire nuovi traguardi>>. (51)

Durante il periodo di apprendistato, agli inizi degli anni 90, Baglivi ebbe modo di verificare nella sua attività di clinico, come quei precetti indicati da Ippocrate circa l’uso in terapeutica di bagni, unzioni, abluzioni, lozioni, strofinamenti, vellicazioni, ustioni ed incisioni, esercitavano effettivamente nelle parti solide del corpo umano un’efficacia notevole nella cura di quei morbi che la medicina del tempo soleva attribuire a vizi delle parti fluide. Del resto, come era riportata dalla letteratura clinica del tempo (52), presso gli Indi e gli Orientali erano soliti ricorrere a scottature e ad agopunture. Baglivi cominciava così a sospettare che, <<come forse già aveva intuito Ippocrate>>, la natura di alcuni morbi potesse essere attribuita ad una alterazione delle strutture solide nei corpi. Nella letteratura medica a lui contemporanea dedicata all’eziologia delle malattie, la maggior parte dei trattati ricercava la causa delle patologie in alterazioni dei fluidi o <<in sogni vani>> (53).
In un panorama clinico così restio ad intraprendere nuove strade che si aprissero in direzione di una nuova diagnostica, Baglivi riteneva invece opportuno che la pratica medica dovesse rivolgere la sua attenzione verso quegli studi che in fisiologia si stavano conducendo sulle strutture solide della macchina vivente, sulle forze che agivano nei solidi e sul potere che detti solidi esercitavano sul corpo umano vivente, sia in sanità che in stato morboso. Egli per primo si sarebbe assunto il compito di condurre una serie di esperimenti, rigorosi e ben documentati, sulle fibre motrici di animali vivi e nel contempo di registrare, mediante il minuzioso e costante esame dei differenti sintomi che i pazienti, sottoposti alle sue cure, presentavano, tutte quelle sintomatologie che si potevano riscontrare in un corpo infermo. In questo modo avrebbe potuto dimostrare come la causa delle malattie risiedesse nelle alterazioni che le strutture solide mostravano quando un morbo colpiva un corpo animato. Per individuare l’eziologia delle malattie era impossibile, secondo Baglivi, intraprendere una strada diversa da quella che indagava sull’uso, la forza ed il potere dei solidi nella macchina vivente.
Guidato da tale convinzione, egli cominciò ad analizzare i vari sintomi delle malattie, a condurre autopsie che potessero rilevare le modificazioni occorse nella struttura delle fibre a seguito di un’affezione, e con sempre maggire convinzione, si andò persuadendo che

<<maggiore è il potere dei solidi nel generare le malattie, di quello che si è soliti attribuire ai fluidi, e che somma è la negligenza di molti medici che trascurano così grave negozio senza la dovuta riflessione>>. (54)

1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15


(51) G. Baglivi, Specimen quatuor librorum de fibra motrice et morbosa, in Opera Omnia, op. cit., pp. 194-195
(52) Prospero Alpino, De medicina aegyptiorum, cfr. Ivi, p. 200
(53) <<Fin dai primi anni nei quali rivolsi l’animo alla medicina, ho sempre avuto principale riguardo al solido, alla sua forza, elaterio e potere sui fluidi. Per non entrare in modo temerario in una materia così oscura e difficile, ne parlai con vari medici in Italia per consigliarmi con loro se la nostra opera fosse di pubblica utilià e d’incremento per l’arte nostra: ma avendoli trovati tutti, secondo l’antico costume, accusatori del fluido, al quale attribuivano l’origine di tutte le malattie, stabilii tra me e me di esaminare con le mie uniche forze questo argomento, e condurlo a termine da solo>>, G. Baglivi, Specimen quatuor librorum de fibra motrice et morbosa, in Opera Omnia, op. cit., p. 203
(54) Ivi, p. 201

©Dr. Anna Toscano Ph.D.
Tutti i diritti riservati
Vietata la riproduzione anche parziale, con qualsiasi mezzo, non autorizzata


Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!