Storia della Scienza e della Tecnica. Dr Anna Toscano PhD

"Come la cresta di un pavone". Una discussione critica sulle radici non europee della matematica: George Gheverghese Joseph e Srinivasa Ramanujan Iyengar

Dr. Anna Toscano PhD

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L’ultimo capitolo è dedicato al Preludio alla matematica moderna: il contributo degli arabi.
Secondo Geverghese Joseph un percorso di storia della matematica che sia alternativo alle precedenti impostazioni storiografiche tradizionali dovrebbe mettere in evidenza tre fondamentali aspetti della pluralità dell’evoluzione della disciplina: 1) la natura universale delle ricerche matematiche di qualunque tipo; 2) la possibilità di una evoluzione indipendente della matematica all’interno di ogni tradizione culturale; 3) l’importanza cruciale di diverse trasmissioni da una civiltà all’altra, culminanti nella creazione della matematica moderna come disciplina unitaria.
L’esempio di Srinivasa Ramanujan Iyengar mostra indubbiamente come in campo matematico, indipendentemente dalle tradizioni e dagli ambienti culturali nei quali una elaborazione concettuale si esplica, è possibile raggiungere risultati eccellenti che siano validi universalmente. Il che spinge a porre l’interrogativo se sia necessario aderire ad un particolare metodo di presentazione formale affinché qualcosa sia riconoscibile come “matematica”.
La matematica moderna si è trasformata in un linguaggio universale, che dispone di un particolare tipo di struttura logica. Ingloba in sé un corpo di dottrine relative ai numeri e allo spazio; stabilisce una serie di strategie destinate al raggiungimento di conclusioni sul mondo fisico; inoltre costituisce un’attività intellettuale che implica intuizione ed immaginazione per ottenere “prove” e conseguire risultati. Gli studi degli ultimi trent’anni dedicati alla storia ed alla cultura di popoli non europei ed i progressi ottenuti nella decifrazione delle lingue hanno permesso considerazioni e ripensamenti di natura antropologica e cognitiva sulla natura della matematica stessa e della mente umana in generale. La matematica non è solo numero: è una manifestazione naturale di capacità universali, che si esprimono nell’organizzazione dello spazio, nella formulazione di strategie, nelle costruzioni logiche, nella produzione di figure. In diversi gruppi sociali, come in quelli primitivi, la matematica è infatti presente sotto forma di strutture che si stenta a riconoscere come matematica. Tanto che secondo alcune ricerche recenti piuttosto che di matematica, si dovrebbe parlare di idee matematiche: società che non hanno istituzionalizzato lo studio della matematica, non isolando un gruppo di attività o dottrine cui applicare un nome specifico capace di identificarle sotto un’unica veste, presentano manifestazioni di idee matematiche nei riti, nelle cerimonie e nelle diverse regole di organizzazione sociale.

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