Storia della Scienza e della Tecnica. Dr Anna Toscano PhD

"Come la cresta di un pavone". Una discussione critica sulle radici non europee della matematica: George Gheverghese Joseph e Srinivasa Ramanujan Iyengar

Dr. Anna Toscano PhD

1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 |

È inoltre ulteriore compito dello storico, secondo Gheverghese Joseph, dover affrontare la questione più ampia di quali siano stati, e siano tuttora, i motori che hanno reso necessaria la creazione di un sapere scientifico e tecnologico in grado di far fronte alle necessità materiali di ogni singola società. L’individuazione infatti dei bisogni particolari di una cultura può variare a seconda del tempo e del luogo, ed un’attenta riflessione intorno a queste problematiche rende possibile comprendere come la “capacità di fare scienza e tecnologia” non possa essere ritenuta prerogativa esclusiva di “un’unica cultura”, e come sia forviante in ambito storiografico sostenere una simile asserzione. In questi termini, scrive Gheverghese Joseph, non può essere storicamente corretta l’attribuzione di tutta l’evoluzione scientifica e tecnologica, di un certo rilievo, alla sola cultura europea, in quanto si falserebbero dati comprovanti l’evidenza di un cospicuo sviluppo tecnologico e scientifico presente nelle culture non europee già in epoca precoloniale, ed accertati dalla più recente ricerca storica, della quale l'autore fornisce indicazione nella corposa Bibliografia che pone a conclusione del volume. È necessario mutare soltanto il punto di visuale dell’indagine storica per ridimensionare secoli di oblio e inganni che hanno cancellato il patrimonio culturale, scientifico e tecnologico di intere civiltà.
Partendo da queste considerazioni preliminari Gheverghese Joseph propone nel suo lavoro un nuovo percorso della storia della matematica, dove non vi è nessuna cultura a prevalere sulle altre, ma dove invece si dimostra, dati alla mano, non solo come, per esempio, importanti scoperte della tradizione matematica europea (dal teorema di Pitagora al calcolo infinitesimale di Newton e Leibniz) siano state precedute da altrettante elaborazioni non europee; o come il nostro sistema di numerazione a base decimale, con “l’invenzione” del numero zero, fu elaborato dalle scuole matematiche indiane vediche e jaina agli inizi del I millennio d. C., introdotto in area araba nel X sec., e diffuso in ambito europeo solo nel XIII; ma soprattutto come ogni semplice operazione aritmetica sia stata il risultato di una stratificazione storica e concettuale complessa. Ed è in questa prospettiva che la ricostruzione presentata da Gheverghese Joseph risulta rivoluzionaria.

1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 |


©Dr. Anna Toscano Ph.D.
Tutti i diritti riservati
Vietata la riproduzione anche parziale, con qualsiasi mezzo, non autorizzata


Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!