Storia della Scienza e della Tecnica. Dr Anna Toscano PhD

"Come la cresta di un pavone". Una discussione critica sulle radici non europee della matematica: George Gheverghese Joseph e Srinivasa Ramanujan Iyengar

FRANCO TOSCANO, «SURYA», da «SUL SENTIERO DELLA VITA», 1997 © FRANCO TOSCANO
FRANCO TOSCANO, «SURYA», da «SUL SENTIERO DELLA VITA», 1997 © FRANCO TOSCANO

“Come la cresta di un pavone, / come la gemma sulla testa di un serpente / così la matematica è alla testa di tutte le conoscenze” (Vedanga Jyotisa [500 a. C. circa].

Con questa citazione, che riassume il senso dell’intero lavoro, il matematico George Gheverghese Joseph apriva il volume The Crest of Peacock. Non-European Roots of Mathematics. Nell’introduzione all’opera, pubblicata nel 1991 ed apparsa in traduzione italiana solo a quasi 10 anni di distanza dalla prima edizione, Gheverghese Joseph esponeva con precisa evidenza l’assunto fondamentale dal quale aveva avuto inizio il lavoro, un’ampia panoramica sulla storia delle matematiche non europee: il sapere matematico è un patrimonio comune di tutta l’umanità, ed il suo progresso non può essere attribuito in esclusiva ad alcuna tradizione culturale. Tanto meno a quella europea. Per molto tempo le conoscenze matematiche sono state erroneamente considerate fondamentalmente un prodotto d’origine europea. Negli ultimi quattro secoli l’Europa e le sue “dipendenze culturali” -ossia tutti quei paesi, come gli Stati Uniti, l’Australia e la Nuova Zelanda la cui maggioranza delle popolazioni è d’origine e quindi di tradizione culturale europea- hanno giocato un ruolo predominante nelle vicende mondiali. Come riflesso di questa situazione politico-culturale, l’impostazione di moltissime opere storiche di autori di cultura europea hanno rispecchiato tale visione eurocentrica, riservando scarsissimo spazio alle culture ad essa non assimilabili, e prevalentemente in relazione ai contatti diretti avvenuti tra questa e le popolazioni non europee. Un’implicazione di particolare importanza della visione eurocentrica è stata, secondo Gheverghese Joseph, il voler indicare nel concetto di sviluppo scientifico e tecnologico il parametro di valutazione privilegiato per la determinazione del luogo di origine e dei fattori di crescita culturale delle società. Il progresso dell’Europa durante gli ultimi quattro secoli, come indicato dallo studioso, è stato indissolubilmente connesso alla rapida crescita della tecnologia e della scienza, ed in particolare, secondo alcuni storici, lo sviluppo scientifico è stato letto come un fenomeno esclusivamente europeo, non raggiungibile da nazioni di cultura non europea, se non a patto di seguire quel particolare cammino intrapreso dall’Europa nella sua evoluzione sociale e scientifica. Secondo Gheverghese Joseph, questo tipo di rappresentazione delle società non assimilabili al contesto culturale europeo ha posto allo storico degli interrogativi fondamentali, per i quali cercare risposte ripercorrendo a ritroso la loro storia culturale durante il periodo precoloniale. È compito dello storico chiedersi, in prima istanza, se le specifiche basi scientifiche e tecnologiche delle culture non europee furono innovative e autosufficienti già prima dell’insediamento...

©Dr. Anna Toscano Ph.D.
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